domenica 19 gennaio 2020

DAI BENI COMUNI AI DIRITTI DELLA NATURA


Quando per la prima volta ho ricevuto una mail del Prof. Ugo Mattei quasi non ci potevo credere. Nutro un gran rispetto per la sua ricerca, e ricevere delle sue mail, con la possibilità di instaurare uno scambio di idee in una qualche maniera mi faceva fare salti di gioia. Una sua suggestione mi aveva colpito: l'idea della personalità giuridica come uno fattori che ha consentito la trasformazione di beni comuni in capitale.

Il suo percorso argomentativo è delineato in due testi estremamente interessanti:



Oggi i beni comuni ecologici sono stati definitivamente trasformati in capitale ed è in questo contesto che è necessario immaginare una profonda trasformazione del rapporto tra le leggi umane e le leggi di natura.
Mi colpisce nell'argomentazione di Mattei la riflessione per cui le leggi di natura sono intese come leggi della riproduzione ecologica, quindi da esse bisogna pur partire,  ma mi pongo e vi pongo una domanda: e se il capovolgimento dell'ordine del discorso, se la trasformazione da capitale in beni comuni avvenisse, come pur Mattei sembra prefigurare, attraverso nuove istituti tra cui, dico io, il riconoscimento della personalità giuridica alla natura?

sabato 21 dicembre 2019

STORICA SENTENZA IN OLANDA SU UN CLIMATE CASE

STORICA SENTENZA IN OLANDA SU UN CLIMATE CASE

         La Corte Suprema dell'Aja sancisce che il governo deve abbassare le emissioni di CO2



Torno a scrivere. Ero rimasto fermo per un poco di tempo. Lo faccio sull'onda dell'entusiasmo per la Sentenza emessa dalla Corte Suprema dell'Aja.

Il governo olandese ha l’obbligo di ridurre entro la fine del 2020 le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 25% rispetto al 1990 e quindi deve prendere le misure opportune e appropriate per raggiungere questo obiettivo.


Già nell'ottobre del 2019 una Sentenza della Corte d'Appello aveva statuito in materia, ma avverso a tale Sentenza era stato presentato un ricorso.




Il 20 dicembre è stato di fatto messo fine al lungo iter processuale ricostruibile grazie al sito della Fondazione Urgenda che ha avviato l'azione legale 


Devo dire che se gli esiti del COP 20 di Madrid non ci avevano certo dato sufficienti motivi per stare sereni, oggi, questa Sentenza, in un certo senso, ci fa tirare per un attimo un sospiro di sollievo.
Credo sia sempre più utile avviare delle climate litigation, ma è altrettanto impellente iniziare a pensare ad una seria riforma del diritto dell'ambiente che collochi l'interesse biosferico come principio super-costituzionale, bilanciabile solo a condizioni ben precise e stringenti. 

venerdì 4 ottobre 2019

GIUDIZIO UNIVERSALE: ARTICOLO DELL'AVV. LUCA SALTALAMACCHIA

IL GIUDIZIO UNIVERSALE

in causa per i cambiamenti climatici
articolo dell'Avv. Luca Saltalamacchia



Quando conobbi Luca Saltalamacchia, il collega avvocato che patrocinerà il primo leading case sui cambiamenti climatici, subito ebbi l'impressione di un legale determinato ed estremamente preparato. 
Il campo ambientalista ha bisogno di professionisti di tale talento.
La campagna giudizio universale sarà il primo caso in Italia in cui lo Stato sarà citato in giudizio per via dei cambiamenti climatici


Ho trovato di estremo interesse un articolo in cui Luca fa il punto sullo stato dell'arte sulle questioni ambientali


Spero la lettura vi sia gradita.

domenica 29 settembre 2019

LA NUOVA GENERAZIONE DEI DIRITTI DEI NON UMANI: ARTICOLO TRATTO DAL BLOG DI MASSIMO DI FELICE

I DIRITTI DI MADRE NATURA

LA NUOVA GENERAZIONE DEI DIRITTI DEI NON UMANI

Vi segnalo un interessantissimo articolo sui diritti dei non umani tratto dal blog di Massimo Di Felice.
Chi mi segue sa quanto sia importante per me questo tema. 

venerdì 27 settembre 2019

Ed alla fine la grande mareggiata c'è stata.

ED ALLA FINE LA GRANDE MAREGGIATA C'E' STATA.....



Una marea senza fine in piazza, per lanciare l'allarme sui cambiamenti climatici. La giornata del 27/09/2019 è tutta da comprendere. Un fiume di persone sembrerebbe lanciarci un messaggio: il punto di non ritorno è vicino, pretendiamo misure immediate.
Le canoniche dimensioni che la politica ha assunto storicamente sono inadeguate. 
 Fin qui la mediazione tra diversi interessi sociali è stata affidata a questo incredibile dispositivo chiamato politica. Oggi, essa stessa è in crisi. E' in discussione la declinazione del suo rapporto tra rappresentanti e rappresentati, tra partiti e società, tra leader e masse, tra social e realtà.
L'irrompere sulla scena di una nuova generazione è un fatto nuovo che supera le forme tradizionali. Il nuovo spazio è tutto bio-politico, attinente alle forme del vivente.
In quest'ottica l'umano non può essere considerato più prevalente rispetto alla natura.
E' necessario uno scatto delle scienze sociali, economiche  e giuridiche.  Bisogna recuperare una visione delle cose che faccia i conti con cambiamenti radicali.


f

L'onda bio-politica è un mosaico. Tanti frammenti distinti, tante singolarità, tante culture che si intrecciano. Dai migranti climatici, alle mamme che parlano di allattamento naturale, da coloro i quali contrastano l'agricoltura industriale ai lavoratori. 
Di sicuro siamo di fronte ad un vero e proprio sciopero. 

Se esiste una enorme catena di montaggio biosferica, che estrae profitto da ogni singola sfaccettatura della natura e delle relazioni umane, il tentativo di bloccare questo pauroso ingranaggio non ha altra definizione se non sciopero, cioè arresto della catena di esproprio del valore.

Resta da comprendere quali forme di organizzazione e lotta scaturiranno dalla visione prodotta dall'intelligenza collettiva di questa formidabile mareggiata. Di sicuro la fuoriuscita dal buio è meno lontana. 

martedì 25 giugno 2019

INTERESSANTE INIZIATIVA IL 6 LUGLIO

IL MARE CHIAMA CHI AMA IL MARE

   5-19 LUGLIO
CASINA POMPEIANA


Vi invito a partecipare a queste belle giornate che hanno come tema il mare.
Io andrò il 6 luglio perché sono molto incuriosito dalla presentazione del testo Un'onda di plastica (clicca qui per sapere di cosa si tratta) di Silvestro Greco.
Spero ci incontreremo anche per fare quattro chiacchiere. 

giovedì 20 giugno 2019

I DIRITTI DELLA FORESTA AMAZZONICA: STORICA SENTENZA

I DIRITTI DELLA FORESTA AMAZZONICA



Quando pubblicai I diritti di Madre Natura (CLICCA QUI PER SAPERE DI COSA SI TRATTA), immaginavo che presto o tardi si sarebbe sviluppata una giurisprudenza biosferica, testa al riconoscimento della soggettività giuridica agli enti naturali. 
Ciò avviene spesso nel corso di laceranti scontri tra movimenti ambientalisti e comunità territoriali da un lato, ed interessi economico-finanziari dall'altro.
In India, uno scenario analogo, ha portato al riconoscimento del fiume Yamuna come legal person.
Oggi sembra si stia aprendo una discussione a partire dalla Storica Sentenza della Corte Suprema Colombiana.


Spero che anche dalle nostre parti si inizi a parlare di questi temi poiché le riforme che è necessario produrre richiedono una buona dose di coraggio e tempestività.