venerdì 4 ottobre 2019

GIUDIZIO UNIVERSALE: ARTICOLO DELL'AVV. LUCA SALTALAMACCHIA

IL GIUDIZIO UNIVERSALE

in causa per i cambiamenti climatici
articolo dell'Avv. Luca Saltalamacchia



Quando conobbi Luca Saltalamacchia, il collega avvocato che patrocinerà il primo leading case sui cambiamenti climatici, subito ebbi l'impressione di un legale determinato ed estremamente preparato. 
Il campo ambientalista ha bisogno di professionisti di tale talento.
La campagna giudizio universale sarà il primo caso in Italia in cui lo Stato sarà citato in giudizio per via dei cambiamenti climatici


Ho trovato di estremo interesse un articolo in cui Luca fa il punto sullo stato dell'arte sulle questioni ambientali


Spero la lettura vi sia gradita.

domenica 29 settembre 2019

LA NUOVA GENERAZIONE DEI DIRITTI DEI NON UMANI: ARTICOLO TRATTO DAL BLOG DI MASSIMO DI FELICE

I DIRITTI DI MADRE NATURA

LA NUOVA GENERAZIONE DEI DIRITTI DEI NON UMANI

Vi segnalo un interessantissimo articolo sui diritti dei non umani tratto dal blog di Massimo Di Felice.
Chi mi segue sa quanto sia importante per me questo tema. 

venerdì 27 settembre 2019

Ed alla fine la grande mareggiata c'è stata.

ED ALLA FINE LA GRANDE MAREGGIATA C'E' STATA.....



Una marea senza fine in piazza, per lanciare l'allarme sui cambiamenti climatici. La giornata del 27/09/2019 è tutta da comprendere. Un fiume di persone sembrerebbe lanciarci un messaggio: il punto di non ritorno è vicino, pretendiamo misure immediate.
Le canoniche dimensioni che la politica ha assunto storicamente sono inadeguate. 
 Fin qui la mediazione tra diversi interessi sociali è stata affidata a questo incredibile dispositivo chiamato politica. Oggi, essa stessa è in crisi. E' in discussione la declinazione del suo rapporto tra rappresentanti e rappresentati, tra partiti e società, tra leader e masse, tra social e realtà.
L'irrompere sulla scena di una nuova generazione è un fatto nuovo che supera le forme tradizionali. Il nuovo spazio è tutto bio-politico, attinente alle forme del vivente.
In quest'ottica l'umano non può essere considerato più prevalente rispetto alla natura.
E' necessario uno scatto delle scienze sociali, economiche  e giuridiche.  Bisogna recuperare una visione delle cose che faccia i conti con cambiamenti radicali.


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L'onda bio-politica è un mosaico. Tanti frammenti distinti, tante singolarità, tante culture che si intrecciano. Dai migranti climatici, alle mamme che parlano di allattamento naturale, da coloro i quali contrastano l'agricoltura industriale ai lavoratori. 
Di sicuro siamo di fronte ad un vero e proprio sciopero. 

Se esiste una enorme catena di montaggio biosferica, che estrae profitto da ogni singola sfaccettatura della natura e delle relazioni umane, il tentativo di bloccare questo pauroso ingranaggio non ha altra definizione se non sciopero, cioè arresto della catena di esproprio del valore.

Resta da comprendere quali forme di organizzazione e lotta scaturiranno dalla visione prodotta dall'intelligenza collettiva di questa formidabile mareggiata. Di sicuro la fuoriuscita dal buio è meno lontana. 

martedì 25 giugno 2019

INTERESSANTE INIZIATIVA IL 6 LUGLIO

IL MARE CHIAMA CHI AMA IL MARE

   5-19 LUGLIO
CASINA POMPEIANA


Vi invito a partecipare a queste belle giornate che hanno come tema il mare.
Io andrò il 6 luglio perché sono molto incuriosito dalla presentazione del testo Un'onda di plastica (clicca qui per sapere di cosa si tratta) di Silvestro Greco.
Spero ci incontreremo anche per fare quattro chiacchiere

giovedì 20 giugno 2019

I DIRITTI DELLA FORESTA AMAZZONICA: STORICA SENTENZA

I DIRITTI DELLA FORESTA AMAZZONICA



Quando pubblicai I diritti di Madre Natura (CLICCA QUI PER SAPERE DI COSA SI TRATTA), immaginavo che presto o tardi si sarebbe sviluppata una giurisprudenza biosferica, testa al riconoscimento della soggettività giuridica agli enti naturali. 
Ciò avviene spesso nel corso di laceranti scontri tra movimenti ambientalisti e comunità territoriali da un lato, ed interessi economico-finanziari dall'altro.
In India, uno scenario analogo, ha portato al riconoscimento del fiume Yamuna come legal person.
Oggi sembra si stia aprendo una discussione a partire dalla Storica Sentenza della Corte Suprema Colombiana.


Spero che anche dalle nostre parti si inizi a parlare di questi temi poiché le riforme che è necessario produrre richiedono una buona dose di coraggio e tempestività.

mercoledì 5 giugno 2019

IN AUTUNNO IL PRIMO LEGAL CASE SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI

CAMBIAMENTI CLIMATICI E VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI

     In autunno il primo legal case sui cambiamenti climatici




Col testo I Diritti di Madre Natura provavo a lanciare sul tavolo una proposta radicale ed eretica: riconoscere soggettività giuridica alla Natura, e ciò anche per consentire il superamento delle difficili questioni connesse alle costituzioni di parte civile nei processi. Ovviamente ritengo sarebbe necessaria un'ambizione costituzionale per colmare quella che è una lacuna della nostra Norma Fondamentale che riconosce le istanze ambientaliste solo in via indiretta.
Intanto è sempre più frequente il caso in cui le mutazioni climatiche vengono associate alla violazione dei diritti umani. Non è la prospettiva radicale che auspico, ma non è poco.
In autunno sarà portato in tribunale il primo climate case italiano. Non rispettare i parametri necessari a ridurre le emissioni dannose in atmosfera configura la violazione di un vero e proprio diritto umano. 
Già per ciò che concerne il caso ILVA vi era stato un pronunciamento della CEDU 


Ora verrà proposto un ricorso che mette in stretta correlazione cambiamenti climatici e responsabilità politiche.

Di seguito il link per saperne di più:

ESTATE DI EVENTI ESTREMI

ESTATE DI EVENTI ESTREMI



Posto una news  Ansa molto interessante. Ovviamente io credo che debba essere letta nel quadro generale dei profondi mutamenti che il clima sta subendo. A tal proposito leggevo dello stupore di molti politici per l'invasione delle coste napoletane da parte delle meduse. Non comprendo di cosa ci si stupisca. Le meduse si cibano di plancton marino assieme ai pesci di piccole dimensioni. Se i loro competitor diminuiscono esse possono proliferare. In fin dei conti siamo al cospetto di un segnale che ci evidenzia il disequilibrio che caratterizza l'ambiente marino. Purtroppo lo cogliamo nella mera portata sensazionalistica: i bagnanti non potranno fare i bagni. Parlare di clima dovrebbe significare andare nel profondo.